Il
regista Pino Tordiglione ritorna sul piccolo
schermo con una mini-serie di sei biografie
eccellenti di affermati Italo-Americani
di
Antonella Provera
Roma, 27 mag. - (Newsitalia.com}
- Una serie di qualità “Ritratti & Riscatti” in
programmazione su Rai International ogni giovedì
alle ore 13:30 e 9:30 ora locale, la prima in
onda lo scorso giovedi 22 maggio; si tratta di
eccellenti biografie di italoamericani dirette
da Pino Tordiglione, 6 per l’esattezza in
ordine: Mario Cuomo, Massimo Ferragamo, Rosa De
Lauro, Louis Tallarini e Thomas Menino, Mira
Sorvino.
“La scelta dei personaggi è stata strategica e
significativa -afferma Pino Tordiglione- è una
sorta di parallelismo visivo tra la propria
esperienza e quella dei loro avi intrisa di
storia americana ed italiana. Come si
costruiscono le eccellenze umane, italiane
naturalmente, questo esplicita la serie Ritratti
& Riscatti; un racconto di grandi uomini che è
passato attraverso la sofferenza ed il
sacrificio umano, un ripercorrere la storia, uno
sguardo al passato per raccontare il presente ed
immaginare un futuro nella continuità del gene
italico” conclude il regista Pino Tordiglione.
Uno spaccato di attualità tinto di poesia
antica, fruibile e sincero, sono le opere di
Tordiglione che ho avuto modo di visionare in
anteprima, ancora una volta il regista dispiega
la sua ingenuità artistica per accompagnare lo
spettatore nel sogno d’oltre confine,
un’antologia da libro cuore, della serie
“Lontani dal Cuore”, appunto.
Sotto la direzione del grande Maestro piemontese
quattro decenni di successi per i Solisti Aquilani
e l’ISA
di Goffredo Palmerini
L’AQUILA – Il 21 aprile scorso non si celebrava
solo il natale di Roma. “Si parva licet”,
ricorrevano anche quarant’anni da quel 21 aprile
1968 – che poi piccola cosa non fu – del primo
concerto dei Solisti Aquilani, gruppo
camerale appena costituito all’Aquila sotto la
direzione di Vittorio Antonellini,
piemontese di Alessandria e di forte
temperamento. Il giovane musicista era arrivato
nel capoluogo abruzzese per aver condiviso
l’utopia di Nino Carloni, l’Avvocato
della Musica per antonomasia, uomo
carismatico, di notevole ingegno e raffinata
cultura al quale si deve la grande fioritura di
istituzioni musicali dal 1946 in poi: dalla
Società Aquilana dei Concerti “Barattelli”
ai Solisti Aquilani, dall’Orchestra
Sinfonica Abruzzese al Conservatorio
Musicale “Casella”, dall’Officina
Musicale Italiana ai Festival
Musicarchitettura. Carloni aveva contattato
Antonellini nell’ottobre ’67 a Roma, dopo un
concerto della Camerata Musicale Romana, su
consiglio di Goffredo Petrassi che con
“l’Avvocato della Musica” aveva un rapporto di
profonda amicizia. E Carloni appunto su
Antonellini puntò per costituire il Complesso da
camera, 14 giovani musicisti di talento,
italiani e stranieri, che in quel 21 aprile ’68
ebbero l’esordio all’auditorium del Forte
spagnolo. Un grande successo, il primo d’una
lunga serie in tutto il mondo. Così s’espresse
Nino Carloni presentando i Solisti Aquilani: “Nata
da una comune volontà della Società dei Concerti
e di questi giovani musicisti, la nuova
compagine non solo intende servire la Musica con
una attività a livello nazionale ed
internazionale, ma si propone di dotare
l’Abruzzo, per la prima volta nella storia della
regione, di un valido strumento educativo che
sia in grado di utilizzare, in modo originale,
anche le enormi esperienze musicali accumulate
in questi ultimi ventidue anni all’Aquila ed un
po’ in tutta la regione d’Abruzzo, vigorosamente
risvegliata alla Musica”. Ed infatti, dal
1946, L’Aquila era diventata progressivamente il
crocevia di grandi musicisti e di orchestre
prestigiose all’interno delle stagioni
concertistiche della “Barattelli”, tanto da far
definire la Città la “Salisburgo d’Italia”,
dove Arthur Rubinstein preferiva suonare,
piuttosto che nei templi della musica, per
l’atmosfera e la sensibilità musicali che vi
aveva riscontrato.
Dunque la ricorrenza del quarantennale del
debutto all’Aquila del maestro Antonellini non
poteva passare inosservata. Anzi. Sicché il
presidente dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese,
Ludovico Nardecchia, con la complicità della
Presidente della Provincia e del Sindaco
dell’Aquila, hanno preparato ad un ignaro
Antonellini, che credeva d’andare in Provincia
per un normale incontro di lavoro, la sorpresa
d’una festa con le massime rappresentanze delle
istituzioni civili e culturali, musicali
teatrali e cinematografiche. Accolto dalle note
magiche d’un capriccio di Paganini, “La
risata”, eseguite da Ettore Pellegrino,
virtuoso primo violino della Sinfonica
Abruzzese su un prezioso strumento Goffredo
Cappa del 1675, il Maestro non ha resistito
una comprensibile emozione per l’evento del
tutto inatteso, gli occhi lucidi, la commozione
per la consegna di targhe e riconoscimenti,
quindi i suoi ricordi di quel lontano debutto di
quarant’anni fa che aprì una stagione di
successi. La nascita dei Solisti Aquilani, in
ambito nazionale, s’inseriva in quel progetto di
rivalutazione del patrimonio strumentale
italiano sei-settecentesco, dimenticato per
tutto l'Ottocento e nei primi decenni del
Novecento, poi gradualmente riportato alla luce
dai più colti interessi musicologici, a partire
dagli anni Trenta del secolo scorso.
Nel 1968 esistevano già I Solisti Veneti,
I Virtuosi di Romaed I
Musici, tutti impegnati in tale
affascinante ed italianissimo repertorio, ma I Solisti Aquilani si
caratterizzavano per la loro collocazione
geografica, essendo essi l’unica struttura del
genere nel meridione che realizzava di fatto un
modo nuovo di pensare la musica. Altro motivo di
originalità dei Solisti Aquilani,
rispetto alle formazioni similari che già
operavano in Italia, stava proprio nella
vocazione sociale di stretto rapporto con la
realtà territoriale nella quale intendevano
operare. I Solisti Aquilani hanno
conquistato un’autorevole posizione nel contesto
delle più valenti formazioni cameristiche
internazionali, presenti nei principali
cartelloni musicali italiani. Protagonisti di
numerose ed importanti tournée in Europa,
in Medio Oriente, in Africa, in
America, in Vietnam e Singapore,
ospiti delle più prestigiose sale da concerto in
America centrale e meridionale, Austria,
Canada, Finlandia, Francia, Germania, Gran
Bretagna, Irlanda, Jugoslavia, Libano, Malta,
Polonia, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Tunisia,
Turchia, Ungheria, Egitto, Lituania, Estonia,
Slovenia e Croazia, i Solisti
Aquilani sono stati ripetutamente ospiti dei
festival internazionali di Berna, Bonn, Cannes,
Helsinki, Lucerna, Ludwigsburg, Menton, Miami,
Montreux-Vevey, Passau, Puebla, San Sebastian,
Toronto e Zurigo. Importanti e
significative sono le collaborazioni del
Complesso con i più insigni solisti del mondo.
Il Complesso ha realizzato numerose incisioni
discografiche e registrazioni radiofoniche e
televisive in Italia, America Centrale e del
Sud, Germania, Spagna, Svizzera e Stati Uniti.
Nati sotto la direzione di Vittorio Antonellini
che li ha condotti per oltre trent’anni, sono
stati poi diretti dal maestro Franco Mannino,
quindi da Vittorio Parisi ed attualmente
da Vincenzo Mariozzi.
La nascita dei Solisti Aquilani fu solo una
parte del grande sogno di Nino Carloni “al
servizio della Musica”, come Egli soleva
ripetere. Lo ha ricordato il 30 settembre 2007,
con una dotta commemorazione a vent’anni dalla
scomparsa dell’Avvocato della Musica, il
musicologo Francesco Sanvitale,
direttore dell’Istituto Nazionale Tostiano e
per molti anni stretto collaboratore di Carloni:
“…Perché
alla prima creatura, la Barattelli, presto
seguirono istituzioni che producevano musica, a
partire dai Solisti Aquilani nel 1968, con
Vittorio Antonellini alla direzione. Poi
affidando allo stesso Antonellini ed alla figlia
Marina Carloni il compito di creare, due anni
dopo, l'Orchestra Sinfonica Abruzzese…”.
Ed infatti nel 1970 nasceva l’altra creatura di
Nino Carloni, una delle dodici orchestre stabili
italiane riconosciute dallo Stato, anch’essa
destinata ad una storia di brillanti
affermazioni in Italia ed all’estero, ma
soprattutto ancorata alla missione
d’incrementare in ogni angolo d’Abruzzo la
cultura musicale, secondo lo spirito carloniano.
Dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese,
Vittorio Antonellini è da un decennio il
direttore artistico. Per completare il corposo
disegno della musica, progettato da Nino
Carloni, nel 1986 vide la luce l’Ensemble
Barattelli, che ora ha preso il nome di
Officina Musicale Italiana, per la
diffusione della musica contemporanea. Il
complesso, diretto sin dalla fondazione dal
maestro Orazio Tuccella, conquista
apprezzamenti e successi in tutto il mondo ed ha
di recente insediato la sua sede in uno dei
borghi più suggestivi d’Italia, Santo
Stefano di Sessanio, splendido villaggio
arroccato ai contrafforti del Gran Sasso
d’Italia che quattro secoli fa fu proprietà
della famiglia Medici di Firenze per via
della speciale lana nera che le greggi del luogo
producevano. Insomma, davvero un caleidoscopio
di strutture al servizio della cultura musicale
abruzzese e nazionale, opera feconda di Nino
Carloni, illustre nella professione forense e
nella politica abruzzese, ma soprattutto figura
di spicco nel mondo musicale italiano che lo
ricorda con l’appellativo di “Avvocato della
Musica”, rigorosamente con le lettere maiuscole.
Palazzolo
sull'Oglio, 16 gen. - (Infopressworld) =
Esplosione di gioia al grande concerto nazionale di
Christian Rock Music organizzato dalla Comunità
Shalom a favore del Romitaggio dell’Orto degli
ulivi di Gerusalemme!
Oltre 4000 persone,
moltissimi i giovani, presenti al Palatenda di
Palazzolo Sull'Oglio (BS). per assistere a
"Shalom", la festa della musica e della
solidarietà! Neppure le nubi scure e
minacciose di sabato pomeriggio sono riuscite a
rovinare la tanto attesa festa promossa, per il
quinto anno consecutivo, dai ragazzi della
comunità Shalom, fondata da Suor Rosalina, che
si occupa del disagio giovanile e in modo
particolare della tossicodipendenza. Apertasi
con la lunga fiaccolata di oltre duemila persone
che, dalla comunità, ha raggiunto il palatenda
di piazzale Kennedy, invaso, dalle 20.45 all’una
del mattino, da una vera energia e "carica"
musicale e di messaggi positivi senza precedenti.
La manifestazione benefica è stata voluta da
suor Rosalina Ravasio (fondatrice e guida della
Shalom) per raccogliere fondi da destinare alle
necessità del Romitaggio dell’Orto degli ulivi
di Gerusalemme, con il quale la comunità di
recupero è gemellata.
L'onore di aprire
la serata è spettato alla casalinga "Shalom
Band", seguita dal giovane cantautore veronese
Mattia Zuffellato, dal coinvolgente duo rap
mantovano "dimi & cose", dalla stupenda voce
della cantautrice bergamasca Tiziana Manenti,
dal travolgente sound di Pier Didoni e band,
sfumato su un toccante pezzo acustico dedicato
al suo grande amico e batterista scomparso.
E poi ancora la
straordinaria Rock band di Reggio Emilia "Nuova
Civiltà", che ha poi accompagnato il christian
rockers milanese Roberto Bignoli, dalla
profonda voce e da uno straordinario carisma, un
vero e proprio trascinatore. Gli speranzosi
pezzi jazz-blues della palazzolese Sara Corna (sorella
di Luisa Corna) accompagnata dal suo gruppo "Impronta
Acustica", i divertenti "scherzi" dialettali
firmati dal popolare cantauore-attore Charlie
Cinelli, lo spensierato e quasi tribale sound di
Giancarlo Airaghi accompagnato da un band di
otto musicisti, l’avvolgente e intensa energia
del "Joyful Gospel Choir" e le melodiche voci
delle giovanissime Sare (Gervasoni di Cologne e
Pinelli di Gussago) hanno continuato la serata.
Special guest il grande musicista Robby
Pellati (batterista ufficiale di
Ligabue) che alla fine del concerto insieme alla
rock band "Nuova Civiltà" e agli altri
musicisti che hanno suonato nella serata hanno
scatenato un'energia di musica e di gioia
facendo esplodere al Palatenda l'entusiasmo di
migliaia di giovani ancora presenti fino all'
una del mattino. Un concentrato di cinque ore di
messaggi diretti ed espressi sotto forma di note
e testimonianze.
"Ciò che più
colpisce - ha rimarcato don Giovanni D’Ercole (gionalista
e conduttore televisivo RAI), presentatore della
serata insieme a Desirè - è l’affiatamento che
si instaura tra artisti e spettatori: un clima
positivo che non crea branchi, ma una vera
comunità unita dalla compartecipazione di
divertimento e spiritualità".
"Al quarto anno che
partecipo - ha sottolineato entusiasta il
veterano Roberto Bignoli - ho assistito a una
significativa crescita professionale e musicale
dello spettacolo: un’iniziativa con una solida e
profonda validità che ha tra le sue carte
vincenti quella della scelta di esprimersi
attraverso un linguaggio stimolante slegato
dalle ordinarie regole del business: una fusione
di generi in grado di provocare e di spronare i
giovani a scommettere compatti su qualcosa
d’importante e di impegnativo".
Concetto,
quest’ultimo, confermato anche da Manuel,
coordinatore e direttore artistico, soddisfatto
per l’ottima riuscita dello show e convinto che
"ciò che fa la differenza è si l’unione, ma
anche il sacrificio e l’impegno costante e
concreto, da parte dei ragazzi della Shalom e
dei tantissimi generosi esterni".
Sanremo - Per il quarto anno consecutivo il
light designer di fama internazionale Pepi
Morgia - già , regista, scenografo e
direttore artistico di prestigiose
manifestazioni quali PREMIO PIGRO (in memoria di
Ivan Graziani), PREMIO TENCO, CONCERTO DEL PRIMO
MAGGIO, NATALE IN VATICANO, MUSICULTURA e molti
altri - è stato riconfermato direttore
artistico del Comune di Sanremo.
Sua l’idea di portare nella città dei fiori la
Festa Europea della Musica e della Prima Notte
Bianca in Liguria che ha registrato oltre 60000
presenze annuali. Celebre il Capodanno degli
ultimi quattro anni legato ai segni primordiali
della Creazione: Aria, Acqua, Terra e Fuoco, con
spettacoli ed incontri a tema – oltre che eventi
fortemente subliminali per occhi ed anima – su
tali argomenti, eventi nei quali il palcoscenico
è stato vissuto a 360 gradi in tutte le piazze
della città per la notte piu’ lunga che San Remo
abbia mai avuto.
Quasi una macchina da guerra la creatività
sviluppata da Morgia negli avvenimenti
quotidiani di Sanremo, città che offre ai suoi
turisti complessivamente circa 500 eventi l’anno,
tra cui – in concomitanza con il celebre
festival della canzone italiana – SANREMO OFF,
vetrina di iniziative collaterali con speciale
rilievo per gli emergenti di qualità, un
fortissimo esempi di cultura e innovazione
artistica, ma anche una sorta di Superfestival
nel quale sono invitati a partecipare i
vincitori dei piu’ significativi festival del
panorama italiano.
Dalla Liguria alla Russia, passando per Grecia,
Inghilterra, Portogallo, Spagna e Paesi Bassi,
Pepimorgia è stato chiamato ad illuminare
l’area dell’Hermitage di San Pietroburgo con un
esclusivo progetto “Son et lumière”, che in
primavera vedrà realizzarsi uno show esclusivo
di fontane di luce, immagini, suoni e laser che
narreranno la storia della magnificenza della
città di San Pietroburgo ....
Chi è Pepi Morgia…
Una curiosa e affascinante storia artistica
quella di Pepi Morgia, alias Gian Luigi Maria
Morgia di Francavilla, svizzero-siciliano di
nascita e genovese di adozione. Laureato in
Scenografia all'Accademia di Belle Arti, inizia
la sua attività nel 1970 e le sue produzioni
illuminotecniche si contraddistinguono fin dagli
albori per i particolarissimi giochi di
inventiva, spaziando in breve tempo dalla musica
al cinema, al teatro, alla danza e diventando
presto un nome di spicco nel mondo dello
spettacolo internazionale.
A Genova fonda, insieme a Lele Luzzati, Aldo
Trionfo, Tonino Conti e Ninni Miglietta, il
Teatro della Tosse, ma è all’estero che ottiene
i primi importanti riconoscimenti, lavorando –
tra l’altro – per i Van Der Graaf, suoi compagni
di stanza londinesi – ed Elton John.
Celebri le sue direzioni artistiche per l’Italia
della cerimonia di apertura delle Olimpiadi
culturali Atene 2004 e delle Olimpiadi invernali
Torino 2006. Tra i tanti progetti firmati Morgia,
si stagliano quelli urbani: innumerevoli le
proiezioni sulla mura di monumenti antichi, le
illuminazioni permanenti di luoghi simbolo come
la Fontana di Trevi, la Colonna Traiana a Roma,
la Sacra Sindone, nel Duomo di Torino, per
l’ostensione del 1998, e i lavori con Arnaldo
Pomodoro alla Berkley University in America.
Definito “pittore del 2000” quando il 2000 era
ancora il futuro, Pepi suscita scalpore quando
accende di giallo e di verde il Colosseo o
quando disegna fuochi d'artificio barocchi per
festeggiare il restauro della Basilica di San
Pietro in Roma, progettandone anche
l'illuminazione della cupola. Suggestioni visive
particolarissime suscitano inoltre l’
illuminazione del padiglione Italia per il
Ministero degli Esteri all Expò di Siviglia del
1992, l’Expò di Lisbona del 1998 e l’Expò di
Hannover del 2000.
Davvero inesauribile la vena creativa di
Pepimorgia, da sempre impegnato – oltre al ruolo
ufficiale di light designer – anche in
molteplici regie teatrali, dal Pavarotti
International al Premio Tenco e Musicultura,
nell’ideazione di scenografie per Rudolf Nurejev
e Carla Fracci, oltre che per i concerti dei
tanti artisti con cui ha lavorato, tra i quali
Fabrizio De Andrè, Claudio Baglioni, Luciano
Pavarotti, Paolo Conte, Ornella Vanoni, Patty
Pravo, Gianna Nannini, Andrea Bocelli, Laura
Pausini, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Zucchero,
Milva, Pino Daniele, Ivano Fossati, Fiorella
Mannoia, Eros Ramazzotti, Mirelle Mathieu, Elton
John, David Bowie, i Genesis, Roxy Music, …. E
ancora direttore artistico di notissime
manifestazioni nazionali ed internazionali,
quali il CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO, NATALE IN
VATICANO, MUSICULTURA, PREMIO PIGRO (in memoria
di Ivan Graziani), PREMIO TENCO, ARPHAE
(festival Internazionale delle arpe a ISOLABONA),
IL MITO (Teatro della valle dei Templi ad
Agrigento), DRUWID FEST (festival dei druidi a
BAJARDO), SINFONIE DI CINEMA a MONTEFIORE
DELL’ASO; MARIONETTE IN MUSICA ad Apricale, e
CABARET AMORE MIO a Grottammare.
Tra i tanti incarichi ricoperti nel corso della
sua carriera, ricordiamo, negli anni
1985/1986/1987, quello di delegato culturale
presso la Sede diplomatica di Mosca per tutti
gli scambi culturali Italia-Urss; la nomina, nel
1989, di Attaché culturale delle Isole Azzorre (protettorato
portoghese) per l'Italia, nel 1992, di
Ambasciatore del Principato di Seborga a Roma,
e, nel 2004, di Attaché culturale dell' H.B.T.O.
missione italiana. La collaborazione con la
Città del Vaticano inizia nel 1994, in qualità
di consulente per i grandi eventi: firmata
Pepimorgia la progettazione, in occasione del
Giubileo, di 50 Chiese per il 2000.
Attualmente è art director delle società:
iGuzzini Illuminazioni di Recanati e Gruppo Ford
Italia, consulente artistico di A.B.C. Società
produzione eventi - Roma; Lime-Lite / Vari*Lite
- Roma; Le Tarot, Società ideazione mostre e
Alchimia Società - ideazione eventi.
E' vice presidente nazionale dell'associazione
Assortisti – Confesercenti; vice presidente del
Centro Studi Maltese per il turismo e la cultura
e presidente onorario del N.E.M.O. G.E.I.E.
Europa; ambasciatore U.N.I.C.E.F. e messaggero
di pace U.N.I.C.E.F. per il Principato di
Seborga.
Presidente dell'associazione culturale “Sinfoniaeventi”,
è sua la direzione artistica della rivista
“Sound & Lite”, e collabora con testate
giornalistiche quali “Name”, “Festivalnews”,
“L'Eco della Riviera”, “Ecclesia”. Già docente
di light design all'Accademia di Belle Arti di
Brera e di Catania, oltre che al corso di
formazione professionale ASL di Imperia, è
attualmente titolare della società “Capitanicoraggiosi”,
che si occupa di management e produzione.
Ricomincia da Internet la nuova avventura mediatica
di Francesca Alderisi, rimpianta conduttrice del
popolarissimo programma televisivo 'Sportello Italia'