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Written by Fabio Bucciarelli
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Friday, 05 March 2010 14:03 |
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Il presidente dell'Italia dei Diritti: "Andremo avanti con gli altri incatenamenti annunciati in caso di persistenza del silenzio di Alemanno"
Roma - E' iniziata la serie di incatenamenti di protesta da parte del presidente dell'Italia dei Diritti Antonello De Pierro; prima davanti alla sede romana del quotidiano "La Repubblica" e poi davanti al Comando Generale dei Vigili di Roma, in via della Consolazione.
Motivo dell'eclatante gesto del fondatore e leader del movimento, la campagna contro la corruzione di alcuni, tra membri del Corpo della Polizia Municipale e dipendenti degli uffici tecnici comunali del Comune di Roma. Una problematica, sulla quale da tempo il movimento a difesa del cittadino interroga le istituzioni, chiedendo la rotazione intermunicipale dei vigili urbani e degli impiegati delle U.O.T. dei Municipi. Duro l'attacco di De Pierro alla giunta capitolina:"Occorre prestare più attenzione nei confronti di un problema che oltre a ledere i diritti dei cittadini, minaccia l'imparzialità e la trasparenza nell'espletamento delle funzioni della Pubblica Amministrazione, principi sanciti costituzionalmente dall'articolo 97". Numerose le iniziative portate avanti dall'Italia dei Diritti di fronte al reiterato silenzio del sindaco Gianni Alemanno e alla mancata convocazione di un tavolo di discussione con le istituzioni. Trentamila le firme raccolte a sostegno della battaglia, mentre un apposito gruppo sul social network Facebook ha raggiunto circa quattromila iscrizioni. Ma il presidente De Pierro annuncia altri incatenamenti nelle prossime settimane, davanti a siti istituzionali e sedi di altri giornali e televisioni, non escludendo in caso di persistenza di silenzio e immobilismo da parte delle autorità competenti "il ricorso a forme più radicali di lotta non violenta, per sradicare questo malcostume". A seguito della manifestazione di protesta De Pierro è stato ricevuto dal Vice Comandante Generale della Polizia Municipale, Diego Porta, che ha manifestato la disponibilità del Comando a valutare un’ipotesi di mobilità dei vigili “a livello di quadranti territoriali” e alla possibilità di dare vita ad un meccanismo di rotazione.
Porta ha spiegato che i dirigenti della Polizia Municipale sono già soggetti ad un meccanismo di rotazione, e che la questione dei trasferimenti si fa invece più complessa per i dipendenti. Il vice Comandante ha sottolineato che in questo processo di “rivoluzione” verranno in ogni caso coinvolti i sindacati di categoria ed ha assicurato che farà rapporto al comandante Giuliani sulla questione. Italia dei Diritti prosegue in ogni caso la sua battaglia e resta in attesa di una risposta da parte del sindaco Alemanno cui ha avanzato lunedì una richiesta formale di incontro per discutere la possibilità di estensione di un eventuale provvedimento anche ai dipendenti degli Uffici Tecnici comunali. Si tratta di una linea già sostenuta da tempo dal Movimento e sempre più motivata dai recenti arresti di alcuni funzionari dell’Ufficio tecnico nel IX e X Municipio.
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Sono tutte falsità, invece di contro...
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